LA CONOSCENZA CONSAPEVOLE NELLE TERAPIE DELL’INFERTILITA’ ATTRAVERSO GLI SCRITTI DELL’HFEA

https://www.hfea.gov.uk
UN MODO NUOVO DI INFORMARSI E AVERE GLI STRUMENTI PER DECIDERE DA SOLI
I pareri del massimo organismo scientifico inglese per la Fecondazione Assistita

Non è facile per le coppie infertili accedere ad informazioni scientificamente corrette e comprensibili, specialmente su argomenti spesso controversi. A volte, gli stessi ginecologi, che non sono specialisti della Fecondazione Assistita, possono trovarsi in difficoltà nel rispondere in modo chiaro a quesiti specifici e orientare i propri pazienti sulle vie più corrette.

Per questo abbiamo deciso di proporre i suggerimenti, che vengono dati alle Coppie Infertili dall’HFEA (Human Fertilization and Embryo Authority ) – il massimo organismo scientifico governativo inglese sulla Fecondazione Assistita. HFEA è stata la prima autorità scientifica a costituirsi dopo la nascita nel 1978 della prima bambina al mondo ottenuta con la Fecondazione in vitro proprio in Inghilterra. Il sito dell’HFEA, che viene periodicamente aggiornato, è consultabile integralmente all’indirizzo https://www.hfea.gov.uk

Estraiamo qui alcuni argomenti, che riteniamo utili per chiarire alle coppie quello che è giusto sapere sulla utilità di alcune tecniche ed i loro limiti in modo, che ognuna abbia alcuni strumenti autonomi di conoscenza ed interpretazione delle notizie, circa questo argomento, per giungere a decisioni consapevoli.

AVVERTENZA SPECIALE : I pareri dell’HFEA vengono redatti da esperti scientificamente riconosciuti a livello internazionale nel settore e sono formulati in base ad un vasto insieme di ricerche scientifiche che poi convergono verso una direzione chiara. Qualche ricerca isolata non viene presa in considerazione per questi pareri e quando non si raggiunge una indicazione univoca su una tecnica, questa viene segnalata come ancora controversa.

La tecnica o la terapia può essere riconosciuta, invece, come certamente efficace oppure come inefficace o dannosa.

Nel Regno Unito siamo l’ente regolatore indipendente delle terapie per l’Infertilità e della ricerca in cui sono coinvolti gli embrioni umani. E’ un’organizzazione costituita da esperti di livello mondiale nel campo della Fertilità, la prima al mondo a costituirsi per occuparsi delle regole. 

https://www.hfea.gov.uk/

COSA FACCIAMO 

Il nostro scopo è di assicurare a chiunque entra in un centro di Fecondazione Assistita, ed a chiunque nasce come risultato delle terapie, di ricevere cure di elevata qualità.

Facciamo questo, dando la licenza di esercitare l’attività, monitorando ed ispezionando i centri di Fecondazione Assistita, ma anche pubblicando informazioni libere, chiare ed imparziali sulle terapie per l’Infertilità, i centri che le praticano e anche la donazione di ovociti, spermatozoi ed embrioni.

COME PRENDIAMO LE NOSTRE DECISIONI 

Le decisioni che prendiamo riguardano, anzitutto, il modo con cui devono lavorare i centri sia per la parte clinica che di ricerca e riguardano le migliaia di persone che eseguono terapie per l’Infertilità nel Regno Unito ogni anno, tra cui 60.000 cicli di Fecondazione Assistita.

LIBERTA’ DI INFORMAZIONE 

Potete farci domande o prendere visione di tutte quelle che in passato ci hanno fatto gli altri pazienti. State in contatto con noi su questa pagina e cercate l’esperto più adatto alle vostre richieste o preoccupazioni.

CHE COSA SPENDIAMO E COME 

Pubblichiamo le informazioni finanziarie, così potete controllare come stiamo spendendo il denaro dei contribuenti.

INCONTRATE I MEMBRI DELL’HFEA 

Questi alcuni membri non fanno parte stabile del nostro staff, ma sono stati scelti per portare a noi un punto di vista obiettivo.

Dr. Yacoub Khalaf 

Dr. Yacoub KhalafDirettore Medico del Centro di Fecondazione Assistita del St Thomas’Hospital e del programma di Diagnosi Preimpianto (Londra). Docente, esperto  all’Università King’s College di Londra. Ha scritto più di 100 articoli scientifici, libri e tenuto relazioni in tutto il mondo e consultato continuamente dal NICE (Istituto Nazionale per l’Eccellenza delle Cure).


Prof. Bobbie Farsides 

Docente di Etica e Clinica e Biomedica presso l’Università di Brighton e del Sussex, da 10 anni si occupa di etica nella salute ed in particolare nel campo delle terapie per l’Infertilità.


Signora  Sally Cheshire CBE 

Signora Sally Cheshire CBE Membro dell’HFEA dal 2006. Ha avuto personali esperienze di insuccessi nella Fecondazione Assistita. 20 anni di esperienza in settori come strategie e finanze. Responsabile dell’Educazione Sanitaria nell’Inghilterra del Nord dove pianifica l’educazione e l’addestramento di 350.000 impiegati. E’ stata insignita del titolo di “Comandante dell’Impero Britannico” (CBE) nel corso dei festeggiamenti per il compleanno della Regina nel 2017.


Dr. Anne Lampe 

Dr. Anne Lampe Medico di Genetica Clinica ad Edinburgo, Anne è particolarmente esperta nella diagnosi di malattie rare e distrofia muscolare e test prenatali. Docente nella Reale Facoltà di Medicina di Edinburgo.


Dr. Tony Rutherford 

Dr. Tony Rutherford Ginecologo del Centro di Medicina Riproduttiva e Chirurgia Ginecologica di Leeds. E’ stato uno dei primi ad introdurre nella pratica l’ecografia vaginale e i farmaci più usati nella stimolazione ovarica, nonché i protocolli di cure che usano tutti i medici inglesi nel trattamento dell’infertilità. Ha pubblicato oltre 90 articoli scientifici e dato relazioni in tutto il mondo. Ex Responsabile della British Fertility Society e uno dei fondatori della Società inglese di Endoscopia Ginecologica.


TRATTAMENTI OPZIONALI (o aggiuntivi)

Il centro può proporvi tecniche aggiuntive a quelle principali (ICSI o FIVET) che dovreste eseguire. In questa pagina vengono spiegate che cosa sono queste tecniche aggiuntive e quanto efficaci esse siano.

Si tratta di extra opzionali che vi possono venire offerti insieme al normale trattamento dell’infertilità, spesso ad un costo aggiuntivo. In genere si tratta di tecniche nuove che possono aver mostrato risultati promettenti nel corso di studi iniziali ma che non hanno dato necessariamente prova di migliorare le percentuali di gravidanza o di nascite

Alcuni centri possono includere questi trattamenti aggiuntivi all’interno dei loro “pacchetti” di terapie, altri li fanno pagare a parte. Per meglio identificare quali trattamenti godono di tanta evidenza scientifica per efficacia o sicurezza e quali ne hanno molto poca o devono essere considerati sperimentali, guardate questi simboli :

SIGNIFICATO DEL PUNTEGGIO ASSEGNATO

L’unico modo di essere certi che un trattamento abbia affidabilità nell’uomo è quelle di eseguire studi cosiddetti randomizzati e controllati (SRC). In uno SRC i pazienti vengono casualmente assegnati a due gruppi : un gruppo di trattamento ( quello in cui si testa il nuovo trattamento) e uno di controllo in cui si esegue la terapia già conosciuta oppure un placebo (in pratica nessun trattamento). La numerosità dei pazienti dello studio è molto importante perché più essa è grande più lo studio è affidabile.

Idealmente molti e diversi gruppi di ricercatori o scienziati dovrebbero eseguire SRC di elevata qualità per affermare che una nuova procedura è efficace e sicura. Abbiamo assegnato un bollino verde dove c’è più di uno studio di buona qualità che mostra come il trattamento in questione sia efficace e sicuro.
Abbiamo usato il bollino giallo laddove c’è una massa di evidenze che dimostra risultati promettenti ma sono necessarie ulteriori ricerche. Un trattamento è contrassegnato dal bollino rosso se non ci sono evidenze che lo indicano come efficace e sicuro.


Che cosa è l’hatching assistito?

L’ovocita e l’embrione, nelle prime fasi di sviluppo, sono circondati entrambi da uno spesso strato chiamato zona pellucida costituito da particolari proteine. Prima che l’embrione si possa impiantare nell’utero esso deve aprirsi in un punto della sua zona pellucida (fà, cioè, hatching). Alcuni pensano che aiutare la zona pellucida ad aprirsi con l’uso di acidi, del laser o di altri strumenti che assottigliano o praticano dei fori sulla zona stessa possa aiutare l’embrione ad aprirsi ( fare hatching cioè ) e dunque potersi impiantare più facilmente nell’utero.

Ci sono rischi?

Ci sono sempre dei rischi di danneggiare l’embrione con questo tipo di procedure.

Quali è l’evidenza di efficacia per l’hatching assistito?

Il NICE (Istituto Nazionale per l’Eccellenza Clinica https://www.nice.org.uk) è l’organismo nazionale si salute pubblica che consiglia i medici inglesi sulle terapie in base a criteri di evidenza e qualità. Recita così :

“L’hatching assistito non è consigliato perché non è provato che migliori le percentuali di gravidanze”.

Il NICE aggiunge che sono necessarie ulteriori ricerche per verificare se l’hatching assistito ha un effetto sulle percentuali delle nascite e per valutare le conseguenze sui bambini nati in seguito a questa procedura.

Alcuni centri credono che l’hatching assistito possa condurre a percentuali di nascite maggiori in casi molto selezionati. Per esempio si è visto che la zona pellucida è più spessa in alcune donne di età più elevata sicchè assottigliandola o indebolendola si potrebbe favorire l’hatching naturale dell’embrione, ma questo non è stato provato.


La PGS è una tecnica per testare se gli embrioni nei loro cromosomi hanno dei problemi, che si pensa siano le ragioni più comuni di fallimento nella Fecondazione Assistita. Questa pagina vi spiega in cosa consiste la PGS, i suoi rischi e la sua efficacia.

I risultati iniziali per la PGS praticata al 5° giorno di sviluppo embrionale sono promettenti ma necessitano di ulteriori evidenze

Cosa è la PGS?

La PGS (conosciuta anche come screening delle aneuploidie) ha lo scopo di valutare anomalie nei cromosomi degli embrioni che si formano con la FIVET o con la ICSI.

Punti Chiave

  • Ci sono limitate ricerche sul “SE” la PGS migliora i risultati della Fecondazione Assistita.
  • Può essere costosa.
  • Il vostro medico dovrebbe spiegarvi come la PGS può aiutarvi.

Gli embrioni con anomalie cromosomiche spesso portano ad aborto, al fallimento del trattamento di FIVET-ICSI oppure il bambino può essere affetto da una malattia come la Sindrome di Down.

Con la PGS una o poche cellule vengono rimosse dall’embrione. Il DNA di queste cellule viene analizzato per vedere se ci sono anomalie cromosomiche. Solo gli embrioni privi di anomalie verranno trasferiti successivamente in utero.

Per chi potrebbe essere consigliabile la PGS?

Le donne di età maggiore hanno più probabilità di produrre ovociti con il numero sbagliato di cromosomi, per cui questa tecnica è stata offerta a chi aveva più di 37 anni. Si è pensato che le anomalie cromosomiche siano le principali ragioni per le quali le donne di età maggiore hanno più difficoltà a concepire, più probabilità ad abortire oppure ad avere un bambino con la Sindrome di Down.

Donne più grandi d’età

hanno maggiori

probabilità di

generare embrioni

con anomalie

cromosomiche

Il vostro medico potrebbe consigliarvi la PGS anche quando avete una storia familiare di problemi cromosomici, se lo sperma è a rischio di trasportare anomalie cromosomiche, se siete affette da poliabortività, o se avete fallito tante volte la Fecondazione Assistita senza spiegazioni.

Tuttavia, esiste una evidenza limitata che la PGS possa aiutare a risolvere questi problemi.

Quale è la causa delle anomalie cromosomiche?

Anomalie cromosomiche si verificano molto frequentemente durante la normale produzione di ovociti, spermatozoi e nel corso dello sviluppo embrionale. Quando gli ovociti, gli spermatozoi e gli embrioni si moltiplicano si può verificare la formazione di un numero eccessivo o ridotto di cromosomi ed anche la mancanza ovvero l’aggiunta di segmenti di DNA.

Funziona la PGS?

In passato, alcuni centri consigliavano la PGS alle donne di età più elevata con una storia di abortività o di fallimenti con la Fecondazione Assistita, agli uomini il cui sperma fosse a rischio di veicolare anomalie cromosomiche o a persone con una familiarità di problemi cromosomici. Tuttavia, oggi c’è scarsa evidenza che la PGS migliori le percentuali di gravidanza in questi casi.

Ci sono stati pochi e piccoli studi clinici che hanno mostrato come la PGS possa migliorare la percentuale di gravidanza in donne di età inferiore a 37 anni senza storia di aborti o con cicli di FIVET-ICSI falliti.

Fino a quando non disporremo di studi clinici più grandi e non avremo evidenze maggiori, non vi sono garanzie che la PGS possa aumentare le vostre probabilità di gravidanza

Quanto è sicura per gli embrioni?                           

Poiché la PGS implica la rimozione di alcune cellule dall’embrione ciò può causare un danno all’embrione stesso e impedire che si sviluppi una volta che viene trasferito in utero.

Inoltre i ricercatori hanno dimostrato che spesso le cellule di un embrione non sono tutte uguali nei loro cromosomi ( ciò è noto come mosaicismo ). La PGS si basa sui risultati di un test eseguito con poche cellule che dovrebbero essere rappresentative di tutte quelle dell’ embrione.

Siccome spesso gli embrioni sono a mosaico , è possibile che il test su un embrione dia un risultato anomalo quando invece è capace di produrre una gravidanza normale.

Ci sono altri rischi?                                                                 

Non ci sono evidenze che la PGS eseguita al 3° giorno di sviluppo embrionale dia benefici

 La PGS comporta in generale i rischi della Fecondazione Assistita.

Tuttavia, la PGS ne ha anche di suoi specifici.

  • Tra questi esiste l’errore di diagnosi, benchè le moderne tecniche di PGS siano molto precise. Il test, infatti, può dare risultati sbagliati (potrebbe non vedere un’anomalia oppure diagnosticarne una che non c’è).
  • C’è anche il rischio che se tutti gli embrioni risultano anomali non ci saranno embrioni da trasferire.
  • Alcuni centri trasferiscono anche gli embrioni a mosaico nonostante mostrino alcune anomalie.

Cosa è l’immunologia riproduttiva?

L’immunologia riproduttiva è il campo di studi che osserva come il sistema riproduttivo della donna reagisce quando diventa gravida. Di solito, il nostro sistema riproduttivo lavora respingendo ogni cellula che non riconosce perché non ne condivide il codice genetico.

Nel caso dell’embrione, il sistema immunitario impara a tollerarlo benchè abbia un codice genetico diverso da quello materno.

Alcuni scienziati pensano che in caso di aborto o infertilità, il sistema immunitario materno possa sbagliare nell’accettazione dell’embrione.

 Ci sono rischi?

 Esistono vari tipi di trattamenti collegati all’immunologia riproduttiva utilizzati per sopprimere la naturale funzione immunitaria del nostro corpo ed ognuno di essi presenta rischi :

  • Steroidi (es. prednisolone): Rischi includono ipertensione, diabete e nascita prematura
  • Immunoglobuline endovena (IVIg): Effetti collaterali possono comprendere mal di testa, dolori muscolari, febbre, brividi, dolori lombari e raramente trombosi, insufficienza renale e anafilassi (una reazione allergica al farmaco)
  • Bloccanti il TFN: Effetti collaterali includono infezioni come la setticemia, o la tubercolosi e reazioni allergiche gravi
  • Infusione di Intralipid : Effetti collaterali includono mal di testa, vertigini, vampate di calore, nausea e possibilità di infezioni e trombosi

Quali evidenze ci sono per le teorie della immunologia riproduttiva?

Non ci sono evidenze convincenti che il sistema immunitario di una donna possa sbagliare ad accettare l’embrione per una differenza tra i loro codici genetici. Infatti, gli scienziati oggi sanno, che in gravidanza il sistema immunitario materno lavora con l’embrione per supportare il suo sviluppo.

Non solo il trattamento immunologico non migliora le percentuali di gravidanza, ci sono anche rischi legati a questi trattamenti, alcuni dei quali molto gravi.

 


I risultati iniziali sono promettenti, ma necessitano di ulteriori evidenze (qui sono riferiti sia i risultati dubbi di questo strumento sia il possibile conflitto di interesse di alcuni  ricercatori che lavorano per le industrie costruttrici del Time-lapse Time-lapse systems for ART - Reproductive BioMedicine Online e che pubblicano, invece, risultati positivi n.d.t)

Cosa è il Time-lapse ?

Nella Fecondazione Assistita, il Time-lapse è usato per selezionare gli embrioni, che hanno maggiori probabilità di svilupparsi in seguito in un bambino.

Nella Fecondazione Assistita classica, ogni giorno lo sviluppo dell’embrione viene controllato con il microscopio e l'embriologo effettua il controllo rimuovendo l'embrione  dall’incubatore per un breve periodo. Invece il Time-lapse consente all’embriologo di scattare migliaia di fotografie agli embrioni mentre crescono, senza disturbarli.

Questa tecnica  fa si  che gli embrioni non siano rimossi dall’incubatore,  e consente  all’embriologo di vedere continuamente l’embrione mentre si sviluppa e non una sola volta  al giorno.

L’embriologo così può scegliere uno specifico embrione da trasferire in utero, basandosi su criteri come: la velocità di sviluppo, il numero e l’aspetto delle cellule. In effetti la crescita indisturbata può migliorare la qualità dell’embrione stesso.

Ci sono rischi?

No, non ci sono rischi conosciuti per la donna o per l’embrione.

Quale è l’evidenza di vantaggi del Time-lapse?

Ci sono stati vari studi per cercare di capire se il Time-lapse può migliorare le percentuali di nascite. All’inizio ci sono stati alcuni risultati promettenti ma è davvero ancora troppo presto. Certamente non ci sono evidenze sufficienti per dire che il Time-lapse migliori le percentuali di nascite e che vi può far prendere in considerazione di usarlo se vi viene offerto ad un costo extra.