La storia di cettina storia d’infertilita’ paziente del professore Claudio Manna problemi andrologici tecniche usate IUI FIVET ICSI

LA STORIA DI CETTINA

Siete in molte a conoscere ormai la mia storia ma voglio raccontarla anche in questo sito perché possa essere d’aiuto a chi la legge
Io so cosa si vive ricevendo una diagnosi di infertilità
ho vissuto ogni singolo momento che state vivendo voi
Ho deciso di raccontare meglio la mia storia anche per quelli che non la conoscono ancora

Sono stata una paziente oggi direi” storica “del professore CLAUDIO MANNA
perché sono stata sicuramente tra le sue prime esperienze
La mia esperienza indimenticabile risale al 1992
Io sono Calabrese a quei tempi ci si sposava molto giovani avevo 19 anni
I primi due anni io e mio marito non abbiamo cercato la gravidanza sono stati anni di assestamento per la vita di coppia
Dopo i due anni il desiderio comincia a farsi sentire, ma non riuscendoci cominciano i primi controlli tra visite ginecologiche ,ecografie,isterosalpingografia isteroscopia intubazione esami ormonali stress delusioni pianti ecc ma niente non esce fuori motivo per cui io non debba rimanere incinta
Passano gli anni, i controlli si ripetono si intensificano ma niente io sempre più stanca delusa il rapporto con mio marito comincia a inclinarsi perché io con la testa non c’ero il mio era diventato un chiodo fisso le mie amiche intanto che si erano sposate dopo incominciavano ad avere i figli e io malgrado tutti i sacrifici niente mio padre che desiderava tanto un nipote lui adorava i bambini si ammala di tumore non ce la fa e purtroppo non riuscirà mai a vedere i suoi nipoti e questo è il mio più grande rammarico (adorato papà)
Un giorno ne parlo con il medico di famiglia
e mi indica un dottore di Cosenza ,molto preparato dice ,che lavora a Roma e si chiama”CLAUDIO MANNA”
Prendo appuntamento per andare a trovarlo
Mi infonde da subito una sensazione di tranquillità e fiducia e riconosco in lui competenza determinazione comprensione ma soprattutto passione per la ricerca e attenzione nello studio del nostro caso nel non trascurare nulla fino a venirne a capo del problema
Mi prescrive degli accertamenti ma soprattutto spermiogramma a mio marito perché vedete se oggi è una procedura normale allora il problema si cercava solo ed esclusivamente alla donna ,scopriamo un varicocele e mio marito viene operato ,tentiamo con le IUI ma niente non succede ancora niente la prima la seconda la terza proviamo con FIVET ma sempre niente e io sempre più buia in viso
Lui però continua a studiare il nostro caso e manda mio marito a Firenze in un laboratorio di ricerca a fare un esame particolare che da noi nessuno faceva ora non so se si trattasse del test di frammentazione del DNA che oggi si fa normalmente ma allora erano tutte cose nuove dove il professore stesso si addentrava. Qui’ esce fuori il problema grazie all’attenzione e all’accanimento che ci ha messo scopriamo che con la fivet non sarei mai potuta rimanere incinta
l’acrosoma dello spermatozoo manca di un enzima e non può mai farcela a penetrare l’ovulo
Bisogna tentare una icsi ma dire icsi oggi è un conto ma nel 1994 era una tecnica nuova ,ma il professore non si scoraggia è deciso a tentarla ,mi prepara terapia personalizzata e ogni giorno vengo indirizzata a come procedere in base ai dosaggi ormonali ed ecografici che tra l’altro vista la scrupolosità mi fa fare a Roma,per cui io devo soggionarci parecchi giorni non come oggi che grazie alla tecnologia avanzata tutto questo si può evitare perché fasi come un monitoraggio follicolare o l’esecuzione di esami ormonali sono fasi di normale e diffusa competenza che si possono tranquillamente fare rimanendo nei propri paesi l’importante è assicurarsi di fare le fasi più importanti al centro dove ci sia un ottimo laboratorio e la personalizzazione puo’ essere assicurata nelle fasi più importanti e sensibili di tutta la procedura
Arrivo al pick up da sveglia oggi si fa l’anestesia ma la tranquillità di questo professore mi ha accompagnata tant’è che non lo ricordo come quella cosa così traumatica ,fino ad arrivare al transfer godendo di quegli attimi per me indimenticabili tre puntini sono dentro di me che cercano di aggrapparsi a me ( la vita)
Grazie quindi alla sua professionalità,all’attenzione,la meticolosità che ha messo le mie beta sono positive wouuu
Nasce mio figlio che non potevo non chiamare Claudio,è stato il primo bambino in Calabria a nascere da icsi ne hanno fatto un articoletto in un giornale a Cosenza
A quei tempi mancava il supporto psicologico che tanto decanto anch’io oggi,perché ne conosco e riconosco l’importanza e so bene cosa vuol dire essere soli senza nessun aiuto neanche la famiglia perché non poteva capire
Io la mia forza l’ho ricevuta solo grazie a questo professore,
tra l’altro se oggi ancora si parla poco d’infertilita’ immaginate a quei tempi era completamente tabu’si era completamente soli non esistevano i gruppi ecco perché oggi sono felice di farne parte e prestare il mio sostegno,dettato solo dalla mia esperienza personale non sono un medico e non ho competenze in merito e solo ed eslusivamente esperienza vissuta sulla propria pelle
l’informazione scientifica poi quella era inesistente io compravo qualche libricino quando lo trovavo, mi appigliavo ad articoletti di giornale poche righe o qualche trasmissione di medicina ogni tanto ci dedicava qualche minuto e io la seguivo
A me quella condizione di solitudine non piaceva mi stava stretta mi faceva vivere ancor più male,ho pianto quanto ho pianto ma poi decisi di ribellarmi perché ciò che non uccide fortifica e quando le comari quelle che godono a farti del male mi chiedevano come mai ancora niente bambini credendo di immaginare la risposta io decisi di sorprenderle e lasciandole allibite le spiegavo a cosa mi stavo sottoponendo raccontandole nei dettagli tutto il percorso e in cosa consistesse lasciandole sbalordite e a bocca amara da qui’in paese se ne incomincio’ a parlare perché i paesi sono così “la gente mormora “e tante ragazze mi avvicinavano e mi raccontavano della loro infertilità raccomandandosi sempre di non dirlo a nessuno ma riuscivano almeno a parlarne con me perché conoscevano il mio vissuto e in qualche modo riuscivo a farle stare meglio ma di loro nessuno doveva sapere nulla,nessuno riusciva a fare come avevo fatto io
così ho incominciato già da allora a prestare il mio supporto, una mia paesana dandomi fiducia si è recata anche lei dal dott.Manna ed ha avuto una bambina, ancora oggi si commuove nel pensarci ed io sono felice di aver contribuito a quel miracolo
Comunque quattro anni dopo ritorno caparbiamente dal professore che mi definisce l’asta portabandiera perché anche qui vedete allora chi riusciva dopo tanti stenti ad avere il primo figlio non ritornava per il secondo erano altre realtà e allora si spendeva molto di più ma non per le tecniche ma si spendeva molto di più dei monitoraggi di medicine e i soggiorni che erano molto più lunghi
Ritento la icsi beta positive ma purtroppo si interrompe il battito,
devo fare raschiamento,angoscia e tristezza mi avvolgono mentre sto aspettando il mio turno in ospedale alcune ragazze ridono e scherzano ,stanno aspettando anche loro il turno ma loro per buttarlo via perché non lo vogliono 😭Sto troppo male.
Ci riprovo un altra volta ,”beta positive “e questa volta sono incinta di due gemelli che arrivano al parto,la mia gioia non si duplica ma si triplica sono al settimo cielo
OGGI IO COSA POSSO DIRE ?Non voglio e non posso dire altro che : NON PERDETE MAI LA SPERANZA l’importante credetemi è CREDERCI affidandosi a medici COMPETENTI di cui potersi fidare,ma soprattutto UMANI e APPASSIONATI perché credetemi la passione smuove il mondo, solo così non perderete di sicuro il vostro tempo e il vostro denaro non voglio dire che non avrete fallimenti come li ho avuti anch’io perché purtroppo in queste cose si parla di percentuali non di certezze ma siete sicure che sia stato fatto davvero il massimo che si poteva fare e con la massima scrupolosità perché credetemi io me ne sono accorta da subito questo medico non sa lavorare altrimenti lui ci metteva e ci mette tutta la passione possibile ed insiste fino a farlo diventare un rompicapo solo in questo modo si può essere sicuri che le probabilità di realizzare il sogno aumenteranno di gran lunga ma bisogna fidarsi e affidarsi ,lui saprà cosa e come fare❤️per farvi arrivare alla fine del traguardo
ECCO ERA SOLO QUESTO CHE VOLEVO DIRVI❤️

17 pensieri riguardo “La storia di cettina storia d’infertilita’ paziente del professore Claudio Manna problemi andrologici tecniche usate IUI FIVET ICSI

  • 27/12/2019 in 14:34
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    Caspita vorrei che questo magnifico dottore fosse nella mia zona, è importante al di la della professionalità essere anche umani, cosa che purtroppo non capita spesso

    Risposta
    • 27/12/2019 in 14:39
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      Che bello Cettina 😍
      Mi sono sempre chiesta quale fosse la tua storia, ma non immaginavo tutto questo. Testimonianze come questa infondono coraggio e caparbietà, ti danno la forza di non mollare perchè si tende sempre (sbagliando) a guardare chi sta meglio di noi, quando invece ci sono tantissime persone che soffrono per i nostri stessi motivi, che possono essere più o meno “gravi” (a livello clinico), ma che in questo percorso ci uniscono e ci fanno sentire meno sole.
      Bellissimo omaggio al Professore l’aver chiamato il tuo primogenito Claudio ☺️ non poteva che essere così!
      Grazie per aver condiviso questo pezzo importante della tua vita con noi ❤️

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      • 27/12/2019 in 14:43
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        Manna Claudio Riproduzione- Ginecologia umiltà tanta, passione e amore!! Parole al giorno d’oggi rare!! Io non le ho ancora trovate queste qualità in un medico, soprattutto in questo campo! Ma ho ancora un pizzico di speranza

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        • 27/12/2019 in 14:44
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          Grazie Cettina, é una storia bellissima! E grazie al Dott.Manna e a tutti i medici che come lui ci mettono il cuore. 😘

          Risposta
    • 27/12/2019 in 14:41
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      Grazie per la tua costante presenza e sostegno nel gruppo FACEBOOK INFERTILITÀ IUI FIVET ICSI INFORMAZIONI SCIENTIFICAMENTE CORRETTE PER TUTTE

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    • 27/12/2019 in 14:42
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      Cettina Oriana grazie di aver raccontato la tua storia….un emozione inspiegabile mentre leggevo.Dai tanta gioia e speranza grazie di questo gruppo Facebook meraviglioso INFERTILITÀ IUI FIVET ICSI INFORMAZIONI SCIENTIFICAMENTE CORRETTE PER TUTTE GRAZIE a te e il dottore….

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  • 18/12/2019 in 10:55
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    La distanza oggi non è più un problema
    ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI sul modo di lavorare del professore MANNA
    Una volta individuato il centro valido e che anzitutto personalizza veramente (non sono l’unico a farlo ovviamente) si parte per il primo colloquio che è importantissimo. A volte bisogna farlo anche nel week end o nei festivi. Nella prima visita che in genere dura 1 ora e ½ si capiscono le cose fondamentali come ad esempio dove possono essere quei problemi che sono le cause più probabili dell’infertilità o dei fallimenti precedenti e così impostare il piano davvero personalizzato della diagnosi e del trattamento. Alcuni esami più particolari li eseguiamo noi quel giorno ma la maggior parte possono essere svolti con calma nella residenza della coppia. Anche un colloquio telefonico preliminare o su Skype ci possono suggerire una data più opportuna del primo colloquio in base al ciclo per eseguire alcuni esami che richiedono un tempo preciso. Abbiamo attivato Skype proprio per dar modo a tutti ovunque si trovino di fare un colloquio molto simile a quello diretto e che può aiutarli a risparmiare tempo e denaro. Funziona molto bene nella nostra esperienza.
    Nel caso in cui si dovesse eseguire una procedura di Fecondazione assistita anche qui la distanza non è un problema insormontabile perché le analisi fatte viaggiano con la posta elettronica, le terapie altrettanto ed ogni chiarimento può essere ottenuto 7 giorni su 7 se necessario come si può vedere dalle mie risposte nel gruppo ( anche oggi che è l’Epifania).
    Dunque anche la terapia di stimolazione può essere inviata giornalmente in base ai risultati del monitoraggio (a volte anche 7 su 7, se necessario alla personalizzazione). A questo punto qualcuno potrebbe avere dei dubbi su chi esegue l’ecografia e i prelievi per gli esami ormonali rapidi. Io dico che la procedura di PMA si compone di fasi a bassa tecnologia e fasi ad alta o altissima tecnologia e competenza. Infatti un monitoraggio ecografico dei follicoli lo sanno fare mediamente tutti i ginecologi perché fa parte del normale bagaglio culturale che devono avere. La stessa cosa dicasi per i dosaggi ormonali rapidi perché estradiolo, progesterone ed anche FSH rapidi cioè con risposta in giornata possono eseguirli in modo affidabile tutti i laboratori di medio livello. Naturalmente bisogna organizzarsi con loro prima. Il primo colloquio rappresenta una fase ad alta tecnologia e competenza perché esige molta esperienza, concentrazione con il necessario investimento in tempo e concentrazione per capire la situazione e impostare il piano personalizzato. Ma anche la terapia di stimolazione è critica perché bisogna adattare in ogni particolare alla situazione che il monitoraggio ci mostra le dosi e i tipi dei farmaci da somministrare.
    Una volta deciso il giorno del pick up la coppia giunge al centro il giorno prima, esegue il pick up ed il transfer 2 giorni dopo. Infatti generalmente noi facciamo sviluppare gli embrioni non oltre questo tempo per precise ragioni biologiche già descritte in altre occasioni (e che posso sempre spiegare in qualsiasi momento nel dettaglio). Il giorno stesso del transfer o il giorno dopo la coppia può ritornare a casa. Anche le fasi del pick up, di laboratorio e del transfer sono in effetti ad altissima personalizzazione e tecnologia come si può intuire.
    Dopo il transfer è necessario seguire gli andamenti ormonali o dei sintomi e questo può essere fatto esattamente come nel monitoraggio della stimolazione per adattare ulteriormente la terapia prima del test di gravidanza.
    Spero di aver spiegato bene perché la distanza non è un problema per l’esecuzione di procedure anche complesse come la fecondazione assistita. Insisto molto sull’importanza del primo colloquio perché questo rappresenta il momento in cui si decide la strategia da seguire : se non è quella corretta si rischia di perdere molto tempo, denaro e vivere esperienze di incertezza o delusione che non ci si può permettere specie quando l’età non gioca dalla nostra parte. Per questo meno di un’ora e ½ la mia prima visita non può durare. Bisogna investire molto su questo perché non deve sfuggire possibilmente nulla al medico ed all’equipe in tutte le sue articolazioni ( ginecologi, biologi, andrologi, endocrinologi, psicologi, ostetriche) . Stesso discorso dopo un fallimento perché ciò che è accaduto va analizzato nei minimi dettagli per correggere quanto emerso e che non può essere sempre previsto in partenza.

    Risposta
    • 27/12/2019 in 14:54
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      Buongiorno a tutte voi ragazze … che sia una giornata meravigliosa … gennaio è arrivato e insieme a lui inizia un anno meraviglioso… e a breve inizia anche il mio percorso … Ormai ci siamo … sono stanca un po si ma felice e entusiasta sopratutto della mia scelta !!! La scelta di farmi seguire dal Professor Manna Claudio Riproduzione- Ginecologia … finalmente ho avuto la conferma che si può fare !!!! La distanza nn è un problema, basta volerlo e ci si riesce, è tutto fattibile e lui è la.sua equipe sono sempre presenti costanti , per qualsiasi ns preoccupazione disagio dubbio loro ci sono, e per la prima volta mi sento seguita davvero … sento e vedo che le cose vengono fatte con la massima cura per ottenere la situazione migliore e questo mi da conforto, indipendentemente da come andrà, so che è stato fatto il massimo per raggiungere l’obbiettivo …. e nn è cosa di poco conto!!! Perciò ragazze io vi dico questo per dirvi nn disperatevi, anche quando nn credete più che sia possibile trovare di meglio, nn è vero !!! Nn è così il meglio ce, nn fatevi spaventare dalla distanza perché si può fare credetemi !!!! Sarei ipocrita a dirvi che nn mi costa qualche bel sacrificio, ma vi assicuro che sono sacrifici fatti con immenso piacere una volta che capisci di essere seguita davvero, all’inizio ero titubante nn lo nego spaventata, ma ora posso dire che ho fatto la scelta migliore !!!! Quindi amiche mie l’alternativa ce !!! Io sono felice della mia scelta e per me Ora davvero la cosa si fa seria … inizia la nuova avventura, sono pronta per andare a raggiungere il ns obbiettivo e realizzare il mio sogno più grande !!!! Ma sono consapevole che ci vorrà anche una buona dose di fortuna e aiuto Divino!!! Ma so che stiamo facendo il massimo !!!! Perciò avantiiiiiii !!!!! Ora tocca a me è ti raggiungero’ in un modo o nell’altro arriverò a te ovunque tu sia 💖💖💖🙏🙏🙏🍀🍀🍀🐞🐞🐞

      Risposta
    • 27/12/2019 in 14:59
      Permalink

      La ringrazio L…adavvero per tutte queste belle parole che spero di meritare ma soprattutto perché mi dà modo di spiegare un concetto al quale tengo e non ho avuto finora la possibilità di fare. Forse ero un po’ intimorito dal pensiero di proporre un discorso astratto e poco aderente alla realtà senza qualcuno che potesse confermarlo in una maniera così decisa, forte e chiara come ha fatto L…a Oltretutto lei ha una situazione lavorativa particolare e abbiamo dovuto utilizzare il massimo della nostra personalizzazione e soprattutto flessibilità della struttura per andarle incontro. In realtà vengono da noi persone da tutte le regioni ed alcune già presenti nel gruppo possono ulteriormente testimoniare questo concetto che vi spiego in maniera più tecnica.
      Una volta individuato il centro valido e che anzitutto personalizza veramente (non sono l’unico a farlo ovviamente) si parte per il primo colloquio che è importantissimo. A volte come con L…a ho dovuto farlo nel week end o nei festivi. Nella prima visita che in genere dura 1 ora e ½ si capiscono le cose fondamentali come ad esempio dove possono essere quei problemi che sono le cause più probabili dell’infertilità o dei fallimenti precedenti e così impostare il piano davvero personalizzato della diagnosi e del trattamento. Alcuni esami più particolari li eseguiamo noi quel giorno ma la maggior parte possono essere svolti con calma nella residenza della coppia. Anche un colloquio telefonico preliminare o su Skype ci possono suggerire una data più opportuna del primo colloquio in base al ciclo per eseguire alcuni esami che richiedono un tempo preciso. Abbiamo attivato Skype proprio per dar modo a tutti ovunque si trovino di fare un colloquio molto simile a quello diretto e che può aiutarli a risparmiare tempo e denaro. Funziona molto bene nella nostra esperienza.
      Nel caso in cui si dovesse eseguire una procedura di Fecondazione assistita anche qui la distanza non è un problema insormontabile perché le analisi fatte viaggiano con la posta elettronica, le terapie altrettanto ed ogni chiarimento può essere ottenuto 7 giorni su 7 se necessario come si può vedere dalle mie risposte nel gruppo ( anche oggi che è l’Epifania).
      Dunque anche la terapia di stimolazione può essere inviata giornalmente in base ai risultati del monitoraggio (a volte anche 7 su 7, se necessario alla personalizzazione). A questo punto qualcuno potrebbe avere dei dubbi su chi esegue l’ecografia e i prelievi per gli esami ormonali rapidi. Io dico che la procedura di PMA si compone di fasi a bassa tecnologia e fasi ad alta o altissima tecnologia e competenza. Infatti un monitoraggio ecografico dei follicoli lo sanno fare mediamente tutti i ginecologi perché fa parte del normale bagaglio culturale che devono avere. La stessa cosa dicasi per i dosaggi ormonali rapidi perché estradiolo, progesterone ed anche FSH rapidi cioè con risposta in giornata possono eseguirli in modo affidabile tutti i laboratori di medio livello. Naturalmente bisogna organizzarsi con loro prima. Il primo colloquio rappresenta una fase ad alta tecnologia e competenza perché esige molta esperienza, concentrazione con il necessario investimento in tempo e concentrazione per capire la situazione e impostare il piano personalizzato. Ma anche la terapia di stimolazione è critica perché bisogna adattare in ogni particolare alla situazione che il monitoraggio ci mostra le dosi e i tipi dei farmaci da somministrare.
      Una volta deciso il giorno del pick up la coppia giunge al centro il giorno prima, esegue il pick up ed il transfer 2 giorni dopo. Infatti generalmente noi facciamo sviluppare gli embrioni non oltre questo tempo per precise ragioni biologiche già descritte in altre occasioni (e che posso sempre spiegare in qualsiasi momento nel dettaglio). Il giorno stesso del transfer o il giorno dopo la coppia può ritornare a casa. Anche le fasi del pick up, di laboratorio e del transfer sono in effetti ad altissima personalizzazione e tecnologia come si può intuire.
      Dopo il transfer è necessario seguire gli andamenti ormonali o dei sintomi e questo può essere fatto esattamente come nel monitoraggio della stimolazione per adattare ulteriormente la terapia prima del test di gravidanza.
      Spero di aver spiegato bene perché la distanza non è un problema per l’esecuzione di procedure anche complesse come la fecondazione assistita. Insisto molto sull’importanza del primo colloquio perché questo rappresenta il momento in cui si decide la strategia da seguire : se non è quella corretta si rischia di perdere molto tempo, denaro e vivere esperienze di incertezza o delusione che non ci si può permettere specie quando l’età non gioca dalla nostra parte. Per questo meno di un’ora e ½ la mia prima visita non può durare. Bisogna investire molto su questo perché non deve sfuggire possibilmente nulla al medico ed all’equipe in tutte le sue articolazioni ( ginecologi, biologi, andrologi, endocrinologi, psicologi, ostetriche) . Stesso discorso dopo un fallimento perché ciò che è accaduto va analizzato nei minimi dettagli per correggere quanto emerso e che non può essere sempre previsto in partenza.
      Grazie L…a per avermi dato la possibilità di spiegare tutto questo
      Professore Manna Claudio

      Risposta
      • 27/12/2019 in 15:20
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        Confermo ke la distanza non è x nulla un problema, noi da Treviso ci siamo recati dal magnifico Manna Claudio Riproduzione- Ginecologia è appena mi rimetterò ci affideremo sicuramente a lui!

        Risposta
    • 27/12/2019 in 15:02
      Permalink

      Si è vero tutto confermato quello che dice il professore io ne sono testimone! Sia sul fatto che il colloquio dura 1/2 sia il fatto che danno la possibilità di fare tutto il percorso senza spostarci per agevolarci , mi riferisco ad analisi ecografie ecc… l’unico spostastamento è il giorno del pik-up e transfert naturalmente 😊 così non pesa proprio niente almeno per me è stato così! Quindi la distanza non è un problema io comunico ogni giorno con le ostetriche del centro che sono disponibilissime a chiarire ogni mio dubbio, questo avviene tramite e-mail così mi mandano prescrizioni e terapie da fare io le stampo e mi preparo tutto comodamente da casa, poi io penso una cosa affidarsi ad un bravo medico per raggiungere il Proprio sogno non ha distanze!🤗

      Risposta
  • 18/12/2019 in 10:48
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    Cettina Oriana ho appena letto e da quello che dici e che dicono lui sembra davvero una GRANDE Persona prima di un GRANDE MEDICO!!! Purtroppo è una realtà a cui andiamo incontro ogni giorno! Ho ancora un pizzico di speranza in fondo!!

    Risposta
  • 18/12/2019 in 10:47
    Permalink

    Sono emozionata, al leggere la tua storia , sembra difficile però no impossibile, crei tanta speranza, che stavo per perdere!! Grazie mille

    Risposta
  • 18/12/2019 in 10:46
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    BELLISSIMA STORIA MOLTO COMMOVENTE :'(

    Risposta
  • 18/12/2019 in 10:16
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    Molto bella la tua storia. Profuma di dignità e mi ritrovo molto nel tuo difficile e caparbio percorso. Io ho lottato tanto e ancora sto lottando e continuerò a cercare la mia farfalla finché ne avrò le forze. Anche per me é importante far conoscere la mia storia e cercare di normalizzare la Pma per aiutare altre donne come noi che conoscono il dolore dell’infertilità! Grazie della tua condivisione intima e sincera.

    Risposta
  • 18/12/2019 in 10:14
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    Sei stata molto tenace e testarda e questo ti ha permesso di costruire la tua meravigliosa famiglia.Oggi hai insieme a te tre meravigliosi ragazzi , complimenti anche a tuo marito che ti ha sostenuto 😘😘😘

    Risposta
  • 18/12/2019 in 09:58
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    Cara Cettina, grazie davvero per questa bellissima storia che ci hai regalato : a me e a tutte. Si perchè io questa storia l’ho vissuta dall’altra parte della barricata ed i miei ricordi sono quelli di un professionista innamorato del suo lavoro e coinvolto in storie molto diverse una dall’altra ma simili per i sentimenti che le accompagnano. Ricordo che la messa a punto del sistema di micromanipolazione per la ICSI era qualcosa di misterioso ed esoterico quasi. Mettersi le mani tra i capelli quando il sistema faceva i capricci e non teneva lo spermatozoo nell’ago di iniezione ma se ne andava per i fatti suoi era comune ( e qualche personaggio che oggi lavora in posizioni apicali in Italia gliel’ho visto fare). La scarsa conoscenza di quello che poteva succedere mettendo lo spermatozoo direttamente nell’ovocita faceva tremare le vene dei polsi. Oggi tutto questo è routine. Oggi però sono altri i problemi che incontriamo e riguardano l’aumento dell’età media della donna, l’aumento della paura nell’affrontare questi percorsi da parte della coppia, la difficoltà di capire perchè tante cose non funzionano quando sembra di aver fatto tutto alla perfezione. Indubbiamente Cettina è una donna speciale a cominciare dal coraggio con cui ha affrontato i suoi problemi e i suoi drammi. Ricordo però che riponeva tanta fiducia in quello che facevo e questo rappresentava un incoraggiamento straordinario per le mie fatiche. Oggi spesso c’è molta diffidenza e scoraggiamento che sono sentimenti molto comprensibili in questo panorama difficile anche da un punto di vista professionale. Noi ginecologi e biologi che si occupavano di infertilità e fecondazione in vitro eravamo molti di meno ma quasi tutti molto appassionati del proprio lavoro,( oggi c’è meno passione in giro, forse). Oggi però sembra tutto più difficile sia da un punto di vista tecnico che relazionale. Ma proprio per questo è necessario impegnarsi di più elevando al massimo il livello qualitativo delle tecniche ma anche l’attenzione nella relazione umana con i pazienti che sono comprensibilmente più esigenti . Comunque il messaggio di Cettina è importantissimo perchè ci aiuta a vivere anche le situazioni che ci sembrano difficili con uno spirito di emulazione molto adatto allo scopo che ci proponiamo. Io dal mio punto di visuale non posso che ammirarla e con lei tutte quelle donne che lottano per un privilegio unico nell’Universo : quello di dare la vita ad un altro essere umano dal proprio corpo ( e che ad un uomo è negato per sempre). Comunque io non mollo mai neanche nelle situazioni più difficili, anzi quelle mi stimolano ancora di più a capire e riuscire. Tutti i colleghi che lavorano così possono dare quella serenità necessaria a rendere consapevoli i pazienti che si sta umanamente facendo il possibile. Proprio per questo è più possibile accettare anche la sconfitta della non riuscita, siamo umani proprio per questo. Oggi le frontiere sono altre e vanno percorse senza paura. Quale è ad esempio il ruolo della psiche nel coretto funzionamento del sistema riproduttivo? E’ meglio cercare di capire e accompagnare la natura nei suoi percorsi riproduttivi piuttosto che avventurarsi in percorsi lontani dal normale funzionamento di questo grande sistema che sa come deve lavorare e non tollera troppo disturbi esterni. Io comunque non mollo ma ci vuole , credo, anche umiltà ( tanta ) e saggezza.

    Risposta

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