Terzo tentativo ICSI, ma il primo Pick-Up in anestesia locale

E’ a voi donne, amiche, sorelle, cugine, vicine di casa, colleghe, future mamme, che rivolgo queste parole. Compagne di avventura, che affrontate il viaggio della Fecondazione per afferrare la cicogna, sappiamo che questo è un viaggio lungo, fatto di ostacoli, di strade non asfaltate e piene di buchi… per i prelievi di sangue e per le tante siringhe….

Le coppie che affrontano il viaggio della Fecondazione si affidano totalmente agli esperti del settore e non hanno la possibilità di chiedere consigli a parenti o amici che sanno poco o nulla dell’argomento Fecondazione Assistita. Resta internet che fornisce informazione, ma esse sono estremamente soggettive. E’ per questo che con le mie parole voglio darvi, compagne di avventura, testimonianza del fatto che il Pick-Up in anestesia locale è assolutamente sopportabile sia per la breve durata, sia per il dolore. Posso confermare, con grande sincerità, di aver sentito più dolore dal dentista!!! Il totale economico di una tecnica per la Fecondazione Assistita sono elevati proprio perché comprende i costi dell’anestesista, della sala operatoria, della degenza in clinica. Le coppie che affrontano questo viaggio sanno che ogni tentativo non èIL tentativo ma UN tentativo e allora perché non risparmiare qualche euro e evitare questa speculazione? Qualche giorno fa ho eseguito il mio terzo Pick-Up, ma il primo in anestesia locale e vi garantisco , che, a parte il pizzichio dell’ago, il prelievo ovocitario è stato sopportabile.

Con questo non voglio dire che è indolore, ma che la procedura in sé per sé è assolutamente innocua e che, una volta tornata a casa, non ho avuto neppure la necessità di assumere un antidolorifico. Posso confermare, ancora una volta, con grande sincerità, che si sta più male con i dolori per il ciclo mestruale. Queste parole sono un invito a risparmiarci qualche sofferenza perché sono convinta che faccia piacere, in questo viaggio della fecondazione, soffrire un po’ di meno, risparmiarsi un po’ di dolore e essere un po’ meno ansiose.

Non mi resta che augurarvi un buon viaggio e …. in becco alla cicogna! Anna

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