Infertilità – le cause

Purtroppo, moltissime coppie non arrivano presto a scoprire la ragione per la quale non riescono ad avere un figlio. L’infertilità colpisce almeno il 15% delle coppie. Le cause sono tante, ma quanto incide ognuna è assai variabile. Ecco uno schema

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Si può e si deve accelerare al massimo l’iter diagnostico di una coppia che viene dal medico per l’assenza di una gravidanza desiderata. Soprattutto quando la donna, data l’età, ha ormai una vita riproduttiva assai ridotta. Quando per ragioni pratiche (ad esempio il lavoro) non si ha molto tempo per dedicarsi a lunghi ed estenuanti giri tra un laboratorio o uno studio, oppure, tra un ospedale e un altro. Per questo il nostro centro offre proprio questa possibilità, specialmente per quelle coppie che giungono da lontano. Già in un mese si possono fare tantissime cose.

Naturalmente, adattiamo il nostro iter ad ogni singola coppia. Prendiamo, perciò, ad esempio un ciclo mestruale della durata di 28 giorni circa e immaginiamo di iniziare un iter diagnostico.

Possiamo eseguire al 2° o 3° giorno del ciclo alcuni importanti esami ormonali (FSF, LH, Estradiolo, AMH) ed un ecografia con il conteggio dei follicoli antrali per accertarci della Riserva Ovarica. Si tratta, cioè, di accertamenti fondamentali per capire l’età vera delle ovaie e come questi organi si comporteranno, se dovessero essere stimolati.

Finito il flusso mestruale, conviene eseguire subito i tamponi vaginali per germi comuni, Clamidia e Micoplasma. Abbiamo a disposizione un laboratorio molto efficiente e siamo in grado di sapere in pochissimi giorni (spesso in 24 ore) la presenza o meno di infezioni. Verso l’8° o il 9° giorno del ciclo potremmo eseguire la sonoIsterosalpingografia per verificare la pervietà delle tube (valutazione della funzione tubarica).

Nel caso in cui queste risultassero normali potremmo proseguire l’iter, valutando il muco cervicale ed il suo rapporto con gli spermatozoi mediante il Post Coital test, eseguibile verso il 12° giorno (valutazione della funzione cervicale). Nel frattempo non dimentichiamo di eseguire il monitoraggio follicolare per vedere se e come il follicolo ovarico si sta accrescendo fino all’ovulazione, che individueremo facilmente verso il 14° giorno dello stesso ciclo. Dopo l’ovulazione verso il 21° giorno possiamo misurare nel sangue il progesterone, sia per una conferma dell’ovulazione, sia per accertarci che il corpo luteo dopo lo scoppio del follicolo stia funzionando correttamente.

Naturalmente l’uomo eseguirà lo spermiogramma non appena possibile nel corso del mese in modo che, se dovessimo riscontrare qualche problema, ci sarà anche il tempo di effettuare una visita andrologica. Possiamo eseguire spermiogramma e visita andrologica insieme. Tutto questo iter, nella pratica, certamente è faticoso soprattutto per la donna, ma vuol dimostrare come sia davvero possibile in un mese stabilire al 90% la causa dell’infertilità nella coppia. Nel caso in cui non fosse emerso nulla dopo tutte queste indagini, ci troviamo quasi certamente di fronte ad un caso di infertilità inspiegata. In caso di irregolarità mestruale moduliamo il monitoraggio follicolare e gli esami come il Post Coital test in modo personalizzato.

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